12
AGO

Condividere vs Creare

Scritto da Fortunecat in Social network

Lancio una provocazione: siamo sicuri che il boom repentino dei social network e soprattutto delle varie forme di sharing sia davvero un passo in avanti?
Non metto in dubbio che Twitter e gli altri social siano degli ottimi strumenti di comunicazione e come tali possano essere usati per conseguire obiettivi di marketing. Il punto è che il modello su cui si basa questa concezione del web non mi sembra sostenibile. Quello che manca in fondo è la creazione di nuovi contenuti.

Crisi dei social network in vista?

Si è parlato di crisi dei blog e dei forum, incalzati da Twitter e Facebook. Ma tutto questo è destinato a durare? Io ho notato degli scricchiolii, partiamo dalla nota piattaforma di micro-blogging:

2
LUG

Marketing virale?

Scritto da Fortunecat in Viral marketing

Molti ritengono che il minimo comune denominatore nelle pubblicità più famose, nella viralità di alcuni contenuti sia la creatività e l’originalità. Altri che l’aspetto fondamentale sia il “passaparola” e la spontanea condivisione e diffusione del contenuto da parte degli utenti.

Però cerchiamo di guardare oltre. In tv, su internet ci sono centinaia di pubblicità creative e in alcuni casi anche divertenti, svariate vengono spontaneamente condivise dagli utenti. Però solo poche divengono virali e centrano il loro obiettivo.

La mia opinione è questa. Il bisogno di viralità nel marketing si impone solo negli ultimi decenni ed è conseguenza diretta dell’overdose informativa cui ogni individuo è soggetto quotidianamente. Perchè quando guardiamo la tv cambiamo canale non appena partono gli spot pubblicitari? La risposta è semplice: perchè sappiamo che quelle sono pubblicità, nè più nè meno.

16
GIU

Linkbait: il parere di Matt Cutts

Scritto da Fortunecat in Video di Matt Cutts

Matt Cutts del gruppo Search Quality di Google in questo video ci parla di linkbait. Il linkbait, tradotto letteralmente come “link esca” è una tecnica di link building che consiste nell’offrire risorse così interessanti, da indurre i visitatori ad inserire nel loro sito un link verso le nostre pagine.
Facciamo un esempio pratico: se in una pagina web offro un fantastico programma open source da scaricare, informazioni serie ed attendibili o contenuti divertenti e originali è molto probabile che altri utenti decidano spontaneamente di linkarmi.

La domanda posta a Matt Cutts in questo video è quindi la seguente: il linkbaiting è una tecnica blackhat, ossia malevola?

11
GIU

Intervista ad Enrico Scognamillo di Meemi.com

Scritto da Fortunecat in Interviste, Social network

Intervistiamo Enrico Scognamillo (alias “Capobecchino”), proprietario insieme a Carla Ruggiero (alias “Crocchetta”) della piattaforma italiana di microblogging Meemi.com:

M: Ciao Enrico, ti ringrazio per aver accettato l’intervista, è molto gentile da parte tua.
E: Ciao Michele. E perché non dovrei risponderti, sei così gentile.

M: La domanda di rito: cosa è Meemi?
E: Meemi ora è una piattaforma di social network / microblog, che evolverà nel tempo. Abbiamo visioni un po’ più ampie rispetto allo stato attuale ed è per questo che stiamo cercando investitori.

7
GIU

I motori di ricerca semantici

Scritto da Fortunecat in Motori di ricerca

I motori tradizionali come Google e Yahoo sono basati su algoritmi che hanno lo scopo di valutare la coerenza delle pagine web rispetto ad una possibile ricerca dell’utente.
Mi spiego: se digito su google la parola “casa” e premo invio mi viene restituita una serp (search engine report page) costituita da una lista di link scelti in base ai seguenti fattori:

  • densità elevata della parola chiave “casa” (o sue variazioni)
  • url della pagina contenente o meno la parola “casa” (o sue variazioni)
  • link popularity intesa come numero di link alla pagina in questione (possibilmente aventi come anchor text la parola “casa”
  • ecc.

30
MAG

Bing, il nuovo motore ricerca targato Microsoft

Scritto da Fortunecat in Motori di ricerca

Giorni contati per Live Search? Pare infatti che la Microsoft abbia intenzione di sostituire il suo noto di motore di ricerca con un nuovo prodotto: Bing.
A detta della Microsoft, Bing sarà un “motore decisionale” ben diverso da Google. Mentre quest’ultimo si limita a fornire come output una lista di link, Bing implementerà algoritmi di ricerca semantica e sarà in grado di adattarsi alle esigenze dell’utente interpretandone le richieste e guidandolo fino al risultato desiderato.
Queste funzionalità deriverebbero anche dal fatto che Bing sarà strutturato in sezioni: shopping (integrando in Europa il noto sito di comparazione di prezzi e prodotti Ciao), viaggi (offrendo servizi simili ad Expedia), sport e così via.
Con tutta probabilità ciascuna sezione utilizzerà un algoritmo specifico e calibrato sulle possibili richieste dei navigatori.
Bing sarà lanciato la prossima settimana negli Stati Uniti, mentre in Europa sarà disponibile solo una versione “di prova” con funzionalità limitate.

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