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OTT
Scritto da Fortunecat in Video di Matt Cutts
Google fornisce risultati locali anche nelle SERP relative a query generiche come “ristoranti”. Google quindi mostra risultati personalizzati in funzione dell’indirizzo IP dell’utente, anche se non è stato effettuato il login?
Ecco la risposta di Matt Cutts:
La cosa non ci deve stupire. Se Google nota che particolari richieste dell’utente sono adeguatamente soddisfatte da risultati locali, allora saranno proprio tali risultati ad essere mostrati nelle SERP.
Facciamo due esempi. Se qualcuno cerca su Google “pizza” di certo sta cercando un esercizio commerciale a lui vicino dove poter acquistare una pizza.
Inoltre: se l’utente cerca “caffè” solitamente non è interessato alla storia del caffè ma sta cercando un posto dove poter bere una tazza di caffè.
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OTT
Scritto da Fortunecat in SEO
Da oggi Fortunecat.it inizia una serie di test comparativi per determinare il peso di vari fattori di posizionamento su Bing, un motore di ricerca che rappresenta un terreno ancora inesplorato da un punto di vista SEO.
Oltre ad evidenziare le differenze tra i due motori di ricerca, le analisi comparative che condurrò cercheranno di delineare alcuni principi di funzionamento che valgono in generale per tutti i motori di ricerca.
Iniziamo dal valutare il differente peso dei backlink. Per effettuare quest’analisi ho estrapolato i dati relativi ai primi 100 siti della serp per la parola chiave “SEO” sia su Google che su Bing.
In particolare sono stati estratti:
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OTT
Scritto da Fortunecat in Eventi
I giorni 10 e 11 Ottobre si terrà a Roma il Symposium GT, un convegno organizzato dalla community di GiorgioTave e interamente dedicato a Google, il motore di ricerca per eccellenza.
Ho il piacere di essere uno dei relatori, il mio intervento avrà come filo conduttore il mobile web. Fornirò alcune indicazioni circa il comportamento degli utenti mobile e spiegherò quali sono gli algoritmi che sono alla base di Google Mobile Search.
Relazioneranno anche:
Se siete interessati potete iscrivervi gratuitamente qui.
Ci vediamo a Roma. ![]()
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OTT
Scritto da Fortunecat in SEO
Oggi parliamo del fenomeno della deindicizzazione nei blog. Molti bloggers notano che i loro vecchi post spariscono dall’indice rimpiazzati dai nuovi articoli. Come risolvere questo problema?
Ecco la mia teoria (basata anche su quanto detto da Matt Cutts): la profondità e la frequenza del crawl sono collegate al pagerank mediante una relazione di questo tipo:

Maggiore è il pagerank, con più frequenza e con maggiore profondità le nostre pagine verranno scansionate.
La profondità del crawling nella deindicizzazione gioca un ruolo fondamentale, perchè come notato da alcuni esperti (tra cui Giorgio Taverniti) spesso i post vengono rimossi dall’indice proprio nel momento in cui smettono di comparire nella homepage del blog, rimpiazzati da nuovi articoli.
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SET
Scritto da Fortunecat in SEO
Nella lezione precedente abbiamo parlato di come sono considerati i duplicati da Google. I contenuti duplicati non sono fonte di penalizzazione perchè fra le tante versioni dello stesso contenuto Google sceglie di mostrarne una sola, quella che ritiene più rilevante per l’utente.
D’accordo. Ma cosa accade quando i nostri testi vengono copiati da terzi? C’è il rischio che nella SERP i nostri siti non appaiano affatto, rimpiazzati dalle pagine di qualche webmaster poco onesto.
Questo post si articolerà quindi in tre punti:
I servizi che possiamo utilizzare sono sostanzialmente due:
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SET
Scritto da Fortunecat in SEO
In questa prima lezione parleremo della policy di Google nei confronti dei contenuti duplicati, facendo riferimento alla informazioni fornite da Matt Cutts e da Greg Grothaus.
Non esiste una duplicate content penalty.
Avrete sicuramente notato che spesso alla fine delle SERP appare il seguente messaggio:
Al fine di visualizzare i risultati più rilevanti, sono state omesse alcune voci molto simili alle XX già visualizzate.
In alternativa, è possibile ripetere la ricerca includendo i risultati omessi.
A volte però accade che sia proprio il nostro sito ad essere “omesso” dalla SERP. Ma questo in realtà non dipende da una penalizzazione.
Google punta alla diversità dei risultati mostrati. Non vuole cioè che nella stessa SERP siano presenti più versioni dello stesso contenuto.
14
SET
Scritto da Fortunecat in Comunicazione
Dopo aver letto un post di Francesco Tinti aggiungo alcune considerazioni…
Lo scopo della comunicazione è – banalmente – comunicare. Sembra ovvio.
Ma se riflettiamo un momento sulla parola comunicare ci accorgiamo che questo verbo ha un complemento oggetto e un complemento di termine. Si comunica qualcosa a qualcuno.
L’avvento dei motori di ricerca e dei sistemi “algoritmici” di reperimento delle informazioni ha di fatto abolito il termine della comunicazione.
Come giustamente fa notare Francesco, quella operata dai motori di ricerca è quindi una selezione quasi darwiniana, che ha di fatto determinato il successo di un modello che con l’informazione ha poco a che fare.
11
SET
Scritto da Fortunecat in Mobile SEO
Le informazioni sulla Mobile SEO sono ancora estremamente poche, eppure i fruitori di contenuti mobile sono notevolmente aumentati grazie alla diffusione di dispositivi quali iPhone, palmari, ecc…
Ma come funziona esattamente la Mobile Search di Google?
Facciamo riferimento al brevetto “Blending Mobile Search Results” del 31 Luglio 2008. Le SERP restituite da mobile search sono una miscela (da qui il termine blending) di siti “normali” e siti mobile. Nella figura possiamo osservare lo schema di funzionamento (cliccare per ingrandire l’immagine).
Spieghiamo in sintesi il processo:
2
SET
Scritto da Fortunecat in Email marketing
[Update 30/06/2010 - Nuova versione di Thunderbird e MailTweak]
L’utilizzo della posta elettronica come strumento di marketing è una prassi consolidata per molte realtà che operano su internet. Spesso ti sarai chiesto:
Oggi spieghiamo come trasformare Thunderbird in un mass mailer gratuito e soprattutto come tracciare i click provenienti dai link presenti nelle newsletter in modo estremamente accurato, fino al punto di individuare il nome ed il cognome di coloro che visitano il tuo sito grazie alla newsletter da te inviata.
Ecco cosa ti occorre:
24
AGO
Scritto da Fortunecat in SEO
Presentiamo di seguito alcuni estratti della traduzione del video di Matt Cutts al WordCamp 2009. Ho postato la traduzione completa nell’area Top SEO/SEM di GT.
Perchè usare WordPress?
WordPress risolve automaticamente l’80%-90% dei problemi tecnici della SEO. Parliamo solo di tecnica quindi: WordPress permette di avere siti efficienti da un punto di vista di indicizzazione e crawlability.
Molti siti fanno ampio ricorso a flash, o hanno intere pagine che non possono neppure essere indicizzate dai motori di ricerca.
Crawlability e Pagerank
Google effettua il crawl dando la priorità ai siti con pagerank più alto. Quindi all’aumentare del pagerank aumenta la velocità con cui i contenuti sono indicizzati, la profondità e la frequenza del crawl. Ricordate però che non conta solo il pagerank. E’ inutile accumulare centinaia di backlink, provenienti da qualunque sito. Google effettua il ranking in base alla rilevanza e alla reputazione del sito.
Google Instant
Google lancia ufficialmente Google Instant, la funzione di streaming dei risultati di ricerca. Man mano che l’utente digita la query i risultati verranno aggiornati in modo dinamico (senza che sia necessario premere invio) tenendo conto della prima opzione di autocompletamento disponibile.
Esempio: se scrivo “web mark”, la prima opzione di autocompletamento di Suggest risulta essere “web marketing”, e i risultati di ricerca mostrati sono proprio quelli relativi alla query “web marketing”.
L’aspetto più interessante è che molti webmaster potranno notare un aumento delle impression per alcune tipologie di query.
Le impression infatti verranno misurate in modo diverso:
Data: 09/09/2010
Nuova versione di AdWords Editor
Google rilascia la versione 8.0.1 del suo AdWords Editor, il tool che consente di gestire le proprie campagne pubblicitarie e di salvarne i dati offline.
Il programma può essere scaricato al seguente indirizzo: link
Fonte: Blog ufficiale di AdWords
Data: 03/09/2010
Yahoo!: paid search powered by Bing
Yahoo! e Bing annunciano che entro la fine di Ottobre anche i risultati sponsorizzati di Yahoo! saranno powered by Microsoft; gli utenti possono pertanto iniziare la migrazione da Yahoo Search Marketing a Microsoft adCenter.
Yahoo! ha messo a disposizione degli utenti una transition checklist e una feature comparison guide.
Lo switch dei risultati organici è invece stato portato a termine una settimana fa.
Nota: l’integrazione tra Yahoo! e Bing al momento è attiva solo per gli utenti canadesi e statunitensi.
Fonte: Blog ufficiali di Yahoo! e Bing
Data: 01/09/2010