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9
FEB

Mini guida all’uso di Pinterest

Maria Grazia Paparelli   |  Social network  |  Discussione

pinterestIo pinno, tu pinni, egli pinna. Voce del verbo pinnare.

Nuovi verbi si affacciano all’orizzonte ed entrano a far parte del linguaggio comune. Chissà quanto ci vorrà perché venga inserito ufficialmente nel vocabolario della lingua italiana? La strada maestra è stata tracciata dagli ormai noti taggare, tweettare e bloggare.

“Ti ho pinnato” non è un’offesa, state tranquilli. ;)

È semplicemente un modo per indicare che abbiamo gradito un contenuto su Pinterest e lo abbiamo ricondiviso, in gergo pinnato.

Pinterest è un nuovo social network che solletica prevalentemente uno dei cinque sensi: la vista. Esso, infatti, è composto prevalentemente da immagini e video condivisi ed organizzati in bacheche tematiche. Pinterest si è affacciato sulla scena statunitense nella scorsa estate mentre ha fatto capolino in Europa e in Italia solo nella prima settimana di gennaio di quest’anno.

25
GEN

Perdite di traffico? Tienile d’occhio con Analytics!

Michele Caivano aka Fortunecat   |  Analytics  |  Discussione

google analyticsQual è la cosa più stressante per un webmaster? Tenere d’occhio tutti i propri siti su Google Analytics. Controllare quotidianamente le fluttuazioni, le parole chiave…

Come potete immaginare è un’attività che può portare via molto tempo, soprattutto se i siti web iniziano ad essere 10, 20 o anche di più.

Oggi quindi vi spiegherò come impostare 3 utilissimi Custom Alerts (avvisi personalizzati) di Analytics.

Cos’è un avviso personalizzato?

Su Google Analytics è possibile impostare degli avvisi che vengono attivati al raggiungimento di determinate condizioni.

Se le condizioni da noi indicate vengono soddisfatte, Google ci invia una notifica (anche tramite email: è proprio questa la comodità).

Ecco come impostare gli avvisi

Di seguito vi illustrerò la procedura per creare 3 avvisi personalizzati:

11
GEN

Argomenti social del 2011 tra condivisioni e hashtag

Maria Grazia Paparelli   |  Social network  |  Discussione

facebook twitter“Cosa resterà  di questi anni ’80?” cantava un giovane Raf nell’estate del 1989. Anni diversi ma la domanda resta sempre la stessa.

Cosa resterà  di questo 2011?

Vediamo allora quali sono stati gli argomenti più discussi in questo anno da poco volto al termine su Facebook e Twitter. Agli inizi di Dicembre, infatti, Facebook ha reso noto il Memology 2011, ossia gli argomenti più condivisi sul social network di Zuckerberg.

Mentre per Twitter ci ha pensato Year in Hashtag, una piattaforma creata da 5 giornalisti e blogger italiani che analizzando gli Hashtag di tutto l’anno ci mostra gli eventi più significativi del 2011. Vediamo allora le due “classifiche” a confronto, sia a livello globale che locale.

Globale
Memology (ordine di importanza)VSYears in Hashtag (in ordine temporale)

3
GEN

[INFOGRAPHIC] Top 15 Facebook Countries

Michele Caivano aka Fortunecat   |  Social network  |  Discussione

Hi there. :) Today Fortunecat.it is releasing (under a Creative Commons BY-ND license) a useful infographic about the world’s top 15 Facebook markets in 2012 (U.S.A., Indonesia, India, Brazil, Mexico, Turkey, U.K., Philippines, France, Germany, Italy, Argentina, Canada, Colombia and Spain). That’s a lot of data.

Of course, you are free to donwload and republish these statistics on your website, but:

  • avoid hotlinking;
  • please, retweet this post;
  • add a link back to the author’s site.

Facebook Statistics 2012
Facebook Statistics 2012

15
DIC

Guida all’uso di Twitter per i nuovi utenti

Maria Grazia Paparelli   |  Social network  |  Discussione

I cinguettii piacciono. Da Fiorello alla Canalis, da Gerry Scotti ai neoministri, i Very Important People nostrani dichiarano il loro entusiastico amore per Twitter in programmi tv e sulle riviste.

twitterQuesta ondata di popolarità, dovuta alle TweetStar, sta spingendo nuovi utenti su questa piattaforma. Ma saranno pronti all’uso dei noti 140 caratteri? Sapranno affrontare questo social network?

In verità molti non lo sono.

Mi ricordo il giorno in cui decisi di iscrivermi: devo dire che provai un senso di smarrimento e che 140 caratteri mi sembravano davvero pochi per esprimermi e far capire a questo “nuovo mondo” chi ero.

Con testardaggine ho continuato ad usarlo e da allora non ne ho più potuto fare a meno. Questo perché Twitter non è intuitivo quanto Facebook ed ha bisogno di costanza e pazienza per essere usato.

1
DIC

Social Media, partire con il piede giusto (parte III)

Michele Caivano aka Fortunecat   |  Social network  |  Discussione

Bene, nei post precedenti (parte I e II) hai definito un piano per gestire al meglio la tua presenza sul social web. E’ ora di passare alla pratica. Come puoi costruire un nutrito seguito di fan, amici e follower? Ecco i 3 punti da seguire.

1) Cerca di non sovrapporre lavoro e vita personale

Non è facile, certo. Il lavoro che facciamo è parte di noi, quindi una scissione completa fra i due aspetti non è mai possibile al 100%.

Non dovresti mai utilizzare un account personale per fare un’eccessiva promozione di un’attività. E allo stesso modo dovresti evitare di utilizzare un business account per parlare del più e del meno. Le comunicazione esige coerenza.

Io ad esempio su Twitter utilizzo 2 profili: @MicheleCaivano e @fortunecat_it.

4
NOV

Update algoritmico: attualità VS qualità

Michele Caivano aka Fortunecat   |  SEO  |  Discussione

Google ha appena annunciato una nuova modifica algoritmica: l’obiettivo è quello di aumentare la “freschezza” dei risultati di ricerca. L’impatto sembra essere notevole: circa il 35% delle query sarà affetto dal cambiamento.

In altre parole: nel 35% delle ricerche, Google darà maggiore spazio a contenuti più recenti e aggiornati.

Tutto parte da Google Caffeine

In un mondo dominato dal real-time, rilevanza dei risultati e freschezza dei contenuti vanno di pari passo. Proprio per questa ragione Google l’anno scorso ha aggiornato la propria infrastruttura di ricerca passando a “Caffeine”.

Caffeine ha permesso a Google di indicizzare contenuti più rapidamente. La diretta conseguenza la vediamo ora: con questa modifica agli algoritmi di ricerca verrà dato un maggior peso ai contenuti attuali.

Altro che Google Panda

20
OTT

Social Media, partire con il piede giusto (parte II)

Michele Caivano aka Fortunecat   |  Social network  |  Discussione

Proseguiamo con la serie di articoli dedicati al mondo social (per chi se lo fosse perso, ecco il link al post precedente).

Per gestire al meglio la tua presenza online ti serve un piano. Detto così sembra un’esagerazione, ma non fraintendermi.

La partecipazione alle conversazioni sui social network deve restare un’attività fondamentalmente spontanea. Ma i social network sono un buco nero, chi lavora in ufficio lo sa bene.

I social possono essere incredibilmente time consuming o, per dirla in termini più semplici, un’inesauribile fonte di distrazione.

Ecco perché ti serve un piano. Per non farti risucchiare nel vortice delle timeline.

Prendi carta e penna e prova ad iniziare dalle famose 5 W, in una versione riadattata al caso in questione.

10
OTT

Social Media, partire con il piede giusto (parte I)

Michele Caivano aka Fortunecat   |  Social network  |  Discussione

I social media sono ormai strumenti imprescindibili per la promozione di qualsiasi attività online. Chiunque desideri occuparsi di comunicazione sul web deve necessariamente fare i conti con i principali social network: Twitter, Facebook e il nuovo Google+.

E anche i motori di ricerca stanno iniziando ad includere tra i fattori di posizionamento i cosiddetti “social signal”, che possono genericamente essere classificati come l’insieme dei feedback che gli utenti assegnano ad un dato contenuto sul web tramite i social network.

E’ necessario quindi passare molto tempo sui social? No, la quantità non è un criterio di misurazione adeguato.

3 cose da tenere bene a mente

  1. Gestire la propria presenza sui social network significa sostanzialmente tessere relazioni interpersonali. Dietro ogni computer ci sono persone in carne ed ossa. Può sembrare banale, ma – ti assicuro – non lo è.

5
SET

Ottimizzazioni SEO per i pdf

Michele Caivano aka Fortunecat   |  SEO  |  Discussione

Oggi parliamo dei file PDF e del loro posizionamento su Google. L’indicizzazione dei file PDF risale al lontano 2001 e ad oggi sono centinaia di milioni i file PDF indicizzati da Google.

Ecco le domande più comuni sui PDF:

D: Google può indicizzare qualsiasi tipo di file PDF?

R: In linea di massima Google è in grado di indicizzare qualsiasi contenuto testuale presente nei PDF (indipendentemente dalla lingua o dal set di caratteri utilizzato) purché il PDF stesso non sia protetto da password o criptato.

Se il testo è presente nel PDF sottoforma di immagine, Google può estrapolare il testo processando le immagini con algoritmi OCR (riconocimento ottico dei caratteri).

La regola generale è: se riesci a copiare il contenuto del PDF in un altro tipo di documento testuale (es.: Word), allora anche Google non dovrebbe avere problemi nell’acquisizione del testo.

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