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16
MAG

jQuery: inviare in ajax i parametri di un form

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

E’ sempre più difficile trovare un servizio web (se escludiamo quelli della pubblica amministrazione) che non sfrutti le tecnologie AJAX per offrire agli utenti esperienze di navigazione più fluide e veloci. Grazie al framework jQuery possiamo creare facilmente dei form che inviano in ajax i valori raccolti.

jquery

Oggi vediamo come creare uno script che trasforma un comune form in uno “ajax style”. Cominciamo con il mostrarlo tutto per intero:

$('form').submit(function()
 {
 $.ajax({
 cache: false,
 type: $(this).attr('method'),
 url: $(this).attr('action'),
 data: $(this).serialize(),
 dataType: "json",
 success: function(result) {
 //cosa fare se tutto va bene
 },
 error: function() {
 //cosa fare se qualcosa va storto
 }
 });
 return false;
 });

Come potete vedere lo script si avvia quando il form viene inviato. Per evitare che le cose vadano come di default (il browser ci manda verso dove è indicato dall’attributo action) si mette alla fine di quest’apertura la seguente stringa di codice:

11
APR

Imparare a programmare sfruttando i tempi morti

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

codeProgrammare, testare, debuggare. Ripetere fin quando sembra funzionare tutto.

Queste sono le fasi principali che accompagnano il lavoro di uno sviluppatore. Capita però che vi siano dei tempi “morti” tra un impegno e l’altro: come sfruttarli per imparare qualcosa e non annoiarsi?

Di seguito riporto alcuni siti che visito quando non ho nulla da fare (ma non spargete troppo la voce…). :)

Quora

Si tratta di una rete sociale che consente di fare domande e ricevere risposte. A chi non lo conosce verrebbe di accomunarlo a Yahoo! Answer, ma dovrebbe ricredersi subito dopo averlo provato.

Quora infatti permette di rimanere aggiornati sulle domande appartenenti ad argomenti di nostro interesse. Sarà quindi possibile seguire solo i topic e le persone che affrontano temi che ci riguardano.

21
MAR

Quanti utenti ha Google+? Ce lo rivela una sitemap

Michele Caivano aka Fortunecat  |  Social World  |  Discussione

Ma quanti utenti ci sono davvero su Google+? Stando a quanto detto da Larry Page, sarebbero circa 90 milioni.

Dalla sitemap dei profili Google possiamo però individuare con esattezza quanti utenti sono registrati su G+. Attenzione non parliamo di utenti attivi, ma semplicemente di utenti che hanno creato un profilo.

Controlliamo la sitemap

Date un’occhiata a questo link. La sitemap contiene 39’000 link a delle altre sitemap testuali, contenenti ciascuna 5000 link a profili pubblici su Google.

Basta fare un semplice calcolo

39’000 x 5’000 = 195’000’000

Gli utenti registrati sarebbero circa 195 milioni. Se consideriamo come attendibili le informazioni fornite da Larry Page si ha che:

  • Gli utenti attivi sono 90 milioni, il 46% del totale.
  • Circa 105 milioni di utenti hanno creato un profilo, ma non utilizzano Google+.

6
MAR

Feedburner disattiva l’integrazione con Twitter!

Michele Caivano aka Fortunecat  |  Web 2.0  |  Discussione

Come forse saprete Feedburner (il noto servizio per processare feed targato Google) disponeva dell’opzione “Socialize”, che consentiva la pubblicazione automatica degli elementi del proprio feed RSS su Twitter.

Avete capito bene: “disponeva”. Ora quest’opzione è stata eliminata. (E’ ancora accessibile con un trucchetto, ma forse è il caso di iniziare ad utilizzare altri servizi.)

rss twitter

E’ ora di cercare delle alternative

La prima scelta è chiaramente Twitterfeed che consente la pubblicazione automatica non solo su Twitter, ma anche su Facebook e Linkedin. Con Twitterfeed è anche possibile scegliere quale servizio di url shortening utilizzare.

Il secondo servizio consigliato è Dlvr.it con funzioni molto molto simili a Twitterfeed.

Oppure…

C’è una terza opzione. Gestire il proprio account “manualmente”, rinunciando a qualsiasi forma di automazione. Sembra noioso vero?

13
FEB

Trello, per collaborare online

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Recensioni  |  Discussione

Lavorare da soli è ottimo perché lo scambio di informazioni avviene in uno spazio relativamente stretto: la nostra scatola cranica.

Se da un lato si è più efficienti perché si evitano errori dovuti a comunicazioni ambigue, è anche vero che se il progetto è abbastanza corposo diventa conveniente suddividere il lavoro in sotto-problemi da affidare a persone diverse.

Bisogna stare molto attenti a suddividere per bene il lavoro ma, sopratutto, evitare come la peste i fraintendimenti: spesso è difficile comunicare chiaramente un concetto che a noi sembra tanto semplice.

Come tentare di arginare questo problema e forse anche risolverlo? Servirebbe uno strumento in grado di tener traccia di tutte le task e che nel contempo metta a disposizione potenti strumenti comunicativi e decisionali.

1
FEB

History API: cambia l’url senza ricaricare la pagina

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

Essendo un web developer non riesco a godermi i siti così come fanno tutti gli altri mortali. Mi pongo sempre delle domande:

  • “Come funziona questo?”;
  • “Come posso fare per ottenere le stesse cose?”;
  • “Come posso migliorare queste funzioni?”.

Spesso ne passa di acqua sotto i ponti prima che trovi una risposta. Proprio in queste settimane ho finalmente scovato una soluzione a questa domanda: “Come fa Facebook a cambiare l’URL senza ricaricare l’intera pagina?“.

Se ci fate caso, quando scorrete le foto di un’album o cambiate pagina all’interno di un profilo, noterete che la pagina non viene ricaricata, eppure l’URL si modifica. Tutti sanno che ajax ci viene in contro per cambiare il contenuto di una pagina, ma quanti sanno come cambiare l’URL?

12
GEN

Codecademy, e impari a programmare

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

Credo che converrete con me nel pensare al “principio” come la parte più dura della nostra vita da programmatori.

Iniziare a programmare è molto difficile, insomma…

Non mi riferisco a quando si decide di imparare un nuovo linguaggio, ma proprio a quando ci si affaccia per la prima volta su questo affascinante mondo.

La difficoltà principale sta nel comprendere i meccanismi che stanno alla base del “linguaggio macchina”.

Da questa fase non ne escono solo i migliori, ma già si può notare una bella scrematura dei candidati programmatori.

Molti abbandonano perché proprio non riescono a capire i concetti più semplici ma fondamentali. Le guide che si trovano in giro, solitamente, sono un po’ troppo tecniche per i “nuovi arrivati”.

14
DIC

Chosen, trasformare e migliorare i select

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  WebMastering  |  Discussione

L’usabilità di un sito o di una webapp è ciò che può far la differenza tra un successo e un totale fallimento. L’utente non deve rendersi minimamente conto della complessità di tutto ciò che c’è dietro le azioni che sta per innescare.

Prendiamo ad esempio Facebook: è molto complesso, eppure anche gli utenti più “all’antica” riescono ad utilizzarlo senza problemi. Forse è stata proprio questa una delle chiavi della sua incredibile diffusione.

Il Fattore Tempo

Uno dei fattori che caratterizza l’usabilità di un sito è il tempo impiegato dall’utente per compiere un’azione. Se ad esempio la registrazione è troppo lunga, aumenterà il tempo necessario al suo completamento e con esso le probabilità di un ripensamento dell’utente (ossia: perdiamo potenziali clienti).

Vi sarà sicuramente capitato, durante una registrazione, di dover scegliere la vostra nazionalità…

23
NOV

MotionCAPTCHA, l’antispam geometrico

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

Lo spam è forse la cosa più fastidiosa presente su internet. Bot che navigano 24 ore su 24 alla ricerca di possibili siti da riempire di spazzatura pubblicitaria. Blog, piattaforme, sistemi wiki: nessuno è al sicuro.

Fortunatamente l’uomo ha trovato rimedio (o quasi) a questo problema inventando i CAPTCHA.

un captcha non convenzionale

I CAPTCHA più diffusi sono costituiti da caratteri quasi illeggibili che dovrebbero in teoria non essere compresi dai bot. Questo è il funzionamento: semplice ma – a quanto pare – efficace.

E se invece di usare i soliti CAPTCHA utilizzassimo qualcosa di molto meno convenzionale e sicuramente più divertente? Sto infatti per presentarvi uno plugin jQuery che vi consentirà di riconoscere gli esseri umani dai bot grazie a dei disegni tanto elementari quanto divertenti.

16
NOV

Trasformare una data in tempo Unix in PHP

Angelo Iasevoli aka Middleman90  |  Tutorial e Risorse  |  Discussione

Avere a che fare con le date è una delle situazioni più comuni quando si realizza un’applicazione. C’è spesso la necessità di capire in che ordine due eventi sono avvenuti l’uno rispetto all’altro.

Questo è un esempio elementare, ma si possono trovare situazioni molto più complesse come ad esempio quelle riscontrabili durante la realizzazione di un’agenda.

orologi

Salvare in un database una data in formato “umano” non è una buona mossa.

Diventerà difficile ordinare le tabelle utilizzando una colonna costituita da date (es.: ’22/07/1990′). Come possiamo cavarcela in maniera elegante ed efficiente? Semplice: utilizzando il tempo Unix (i secondi trascorsi dal 1° gennaio 1970).

Vedremo di creare 2 funzioni capaci di trasformare una data in tempo Unix e di riconvertire quest’ultimo in tempo umano.

La funzione DaiTempoUnix

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