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Velocità: ecco i consigli di Google

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Salve a tutti, oggi continuiamo a parlare di velocità dei siti web. Vi propongo un interessante video dell’ingegnere di Google Maile Ohie.

Il video affronta i seguenti argomenti:

  • come Google affronta il tema delle performance;
  • primi passi per rendere più veloce un sito web.

Need for speed

Perchè per Google la velocità ha una così grande importanza? Perchè migliora notevolmente la user experience.

Si è osservato ad esempio che un sito veloce ha un numero maggiore di conversioni. Sono state messe a confronto due versioni dello stesso identico sito, una ottimizzata (e quindi più veloce) e l’altra no. Dall’analisi delle landing page risulta che:

  • su ShopZilla la maggiore velocità ha determinato dal 7% al 12% in più di conversioni;
  • su Firefox è stato notato un aumento del 15.4% dei downloads.

Un sito più veloce inoltre ha una maggiore user satisfaction.

Impatto tempo di caricamento

Tratto da “Performance related changes and their user impact” di Eric Shurmann e Jake Brutlag

Google e Bing hanno eseguito un test molto interessante: hanno mostrato ad alcuni utenti i propri risultati di ricerca con un certo delay. E’ emerso che maggiore era il ritardo, maggiore era la scontentezza degli utenti.

Con un delay di 2 secondi l’insoddisfazione degli utenti era aumentata del 3.8%, cosa che ha spinto Microsoft a porre fine all’esperimento in questione.

Infine: la lentezza del sito ha effetti negativi anche nel lungo periodo. Google e Microsoft hanno eseguito un altro test, ancora utilizzando i propri motori di ricerca. Hanno fornito a due gruppi di utenti dei risultati ritardati rispettivamente di 200 millisecondi e di 400 millisecondi.

Si può notare dal grafico sottostante come gli utenti serviti con un delay di 400 ms (in rosso) effettuino anche un minore volume di query.

Tratto da “Performance related changes and their user impact” di Eric Shurmann e Jake Brutlag

Ma la cosa più sorprendente è che – nonostante il delay venga rimosso in corrispondenza della 7° settimana (wk7) – il comportamento degli utenti risulta comunque affetto dai ritardi riscontrati nel passato (la curva in rosso si posiziona più in basso della curva in nero anche nella seconda parte del grafico, nonostante entrambi i gruppi di utenti non abbiano più alcun delay).

Riassumendo:

  1. La velocità migliora le conversioni e la user satisfaction.
  2. La lentezza determina effetti negativi anche nel lungo periodo.

Velocità e user experience vanno quindi di pari passo: proprio per questo Google ha deciso di inserire la velocità tra i propri ranking factors.

Ma attenzione: la velocità è solo uno dei circa 200 fattori considerati da Google, i contenuti e la rilevanza continuano ad essere prioritari.

Velocizzare il frontend a costo zero o con spesa minima

Ecco la “Regola d’oro” dell’ingegnere di Google Steven Sounders: l’80-90% del tempo di risposta dipende dal frontend.

Anche noi possiamo testare questo assunto utilizzando il servizio WebPageTest.org su un qualunque sito web: in tutti i casi si evince chiaramente che sono le immagini ad impegnare il maggior tempo di caricamento.

Tool disponibili

Veniamo agli strumenti che i webmaster possono utilizzare per monitorare le performance di propri siti.

  • Prestazioni del sito, disponibile all’interno dei Google Webmaster Tools per i siti verificati. Questo strumento fornisce una stima del tempo medio di caricamento ed una valutazione comparativa della velocità rispetto agli altri siti web.
  • PageSpeed, un plugin di Firebug per FireFox che assegna un voto alle pagine web analizzate e che indica gli aspetti da correggere per migliorare la velocità.

FAQ

E’ possibile controllare il tempo di risposta del mio server da diverse aree del mondo?

Certo, con WebPageTest.org puoi eseguire i test dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Cina e dalla Nuova Zelanda.

Qual è un buon tempo di risposta per un server?

Tieni bene a mente che sei i tuoi concorrenti sono veloci, allora stanno fornendo una migliore user experience per la tua stessa audience. Quindi è bene sapere prima di tutto cosa offrono i tuoi competitors.

2 secondi è il valore limite di accettabilità per gli ecommerce. Google per le proprie pagine punta invece ad un tempo di 1.5 secondi.

Il progressive rendering è utile per gli utenti?

Indubbiamente si. Il progressive rendering si ha quando il browser inizia a visualizzare i contenuti (anche parziali) non appena sono a sua disposizione.

Il progressive rendering è importante perchè dà all’utente un feedback visivo e lo aiuta a sentirsi maggiormente “in controllo” della navigazione.

Microsoft ha testato questo aspetto osservando che il progressive rendering ha migliorato dell’1.7% la user satisfaction degli utenti di Bing.

Per implementare il rendering progressivo anche nei nostri siti web è sufficiente inserire i fogli di stile a monte della pagina.

Performance e SEO

La velocità aumenta:

  • le conversioni;
  • le pageviews;
  • il tempo di permanenza sul sito.

E riduce:

  • la frequenza di rimbalzo;
  • il carico del server.

Quest’ultimo punto è fondamentale: ShopZilla ad esempio ha osservato che ottimizzando le pagine ha ridotto i propri costi di gestione del 50%.

Concludendo

La velocità non è importante solo per gli utenti, ma anche per i SEO perchè ci consente di aumentare concretamente il valore delle nostre attività.

Alla prossima. ;)