26
SET
Scritto da Fortunecat in SEO
Nella lezione precedente abbiamo parlato di come sono considerati i duplicati da Google. I contenuti duplicati non sono fonte di penalizzazione perchè fra le tante versioni dello stesso contenuto Google sceglie di mostrarne una sola, quella che ritiene più rilevante per l’utente.
D’accordo. Ma cosa accade quando i nostri testi vengono copiati da terzi? C’è il rischio che nella SERP i nostri siti non appaiano affatto, rimpiazzati dalle pagine di qualche webmaster poco onesto.
Questo post si articolerà quindi in tre punti:
I servizi che possiamo utilizzare sono sostanzialmente due:
Una volta individuati “i colpevoli” abbiamo di fronte a noi più alternative:
RSS Footer
Mediante il plugin di WordPress RSS Footer possiamo inserire nei post del feed un link di ritorno al post originale. Questo plugin trasforma quindi lo scraping in un ottimo modo per guadagnare backlink.
Come confermato da Matt Cutts questa strategia è molto efficace poichè quando Google si trova a dover scegliere quale contenuto mostrare nella SERP anche il pagerank gioca un ruolo importante.
Un consiglio personale: RSS Footer inserisce di default un link di ritorno alla fine del post, ma è possibile posizionarlo anche all’inizio. Meglio quest’ultima opzione perché il link in cima al testo è più visibile.
Con RSS Footer inoltre è possibile inserire nel feed anche del testo personalizzato: date un’occhiata al mio. Oltre al link di ritorno ho inserito anche la frase “Fortunecat.it SEO blog” dove la parola SEO è linkata alla home del mio sito. Questo mi aiuta a posizionarmi per la parola chiave SEO.
Inoltre modificando periodicamente i link inseriti nel feed è possibile acquisire backlink con anchor text diversi (e quindi più naturali agli occhi dei motori di ricerca).
Bloccare l’IP dello Scraper
Ultimamente i badbot più evoluti sono divenuti in grado di copiare contenuti eliminando i link di ritorno presenti. In questi casi anche la protezione di RSS Footer risulta vana. A mali estremi estremi rimedi quindi.
RewriteEngine On
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} ^xxx\.xxx\.xxx\.xxx$ [OR]
RewriteRule ^(.*)$ http://dominioscraper.tld/feed
Dove ovviamente le parti in rosso corrispondono all’indirizzo IP da bloccare e in blu riportiamo l’indirizzo del feed del sito scraper. Così facendo lo scraper finirà per ripubblicare automaticamente copie dei propri contenuti.
Oppure nel caso di più indirizzi IP da bloccare:
RewriteEngine On
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} ^xxx\.xxx\.xxx\.xxx$ [OR]
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} ^yyy\.yyy\.yyy\.yyy$ [OR]
RewriteCond %{REMOTE_ADDR} ^zzz\.zzz\.zzz\.zzz$ [OR]
RewriteRule ^(.*)$ http://dominioscraper.tld/feed
Nota: non conviene mai utilizzare questo reindirizzamento se l’IP corrisponde a quello di un hosting gratuito (es.: altervista, blogspot, ecc.) nè in caso di IP appartenente ad un proxy. Così facendo infatti potremmo bloccare anche utenti “innocenti”.
E se tutto ciò non dovesse bastare? In questi casi è opportuno procedere per vie “legali” facendo valere i nostri diritti d’autore. Ma occorre prima di tutto fare una premessa:
Se qualcuno dovesse copiare i nostri testi ecco quindi il modo di procedere:
Spero che questo post vi faccia dormire sonni tranquilli. Alla prossima. ![]()
Se l'articolo ti sembra interessante puoi ritwittarlo o condividerlo su Facebook...
Ti potrebbe interessare anche:
Ti trovi in:
Blog » SEO » 2° Lezione sui contenuti duplicati: come difendersi dal furto di contenuti
Puoi tenere traccia dei commenti successivi abbonandoti al feed dei commenti.
SEO
Cosa ne pensi?
Feed dei commenti
© Tutti i diritti riservati