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SET

Mobile SEO: facciamo il punto della situazione

Scritto da Fortunecat in Mobile SEO

Le informazioni sulla Mobile SEO sono ancora estremamente poche, eppure i fruitori di contenuti mobile sono notevolmente aumentati grazie alla diffusione di dispositivi quali iPhone, palmari, ecc…

Ma come funziona esattamente la Mobile Search di Google?

Facciamo riferimento al brevetto “Blending Mobile Search Results” del 31 Luglio 2008. Le SERP restituite da mobile search sono una miscela (da qui il termine blending) di siti “normali” e siti mobile. Nella figura possiamo osservare lo schema di funzionamento (cliccare per ingrandire l’immagine).

Schema di funzionamento di Mobile Search

Spieghiamo in sintesi il processo:

  • Vengono create due SERP indipendenti: una contenente solo siti mobile e una solo siti per desktop user.
  • Il ranking dei siti desktop viene effettuato utilizzando i criteri che tutti conosciamo, calcolando un “generic search quality score”. Invece i siti mobile vengono classificati utilizzando un “mobile search quality score“. Questo valore è ottenuto con un algoritmo differente rispetto a quello usato per le pagine generiche.
  • Le due serp vengono quindi unite (blended) in modo da presentare insieme risorse generiche e risorse mobile. Per fare ciò gli scores calcolati vengono modificati in modo da renderli comparabili fra loro.
  • La serp così ottenuta viene filtrata dai contenuti duplicati generati dal blending e presentata all’utente finale.

Ci sono vari aspetti molto interessanti:

  • Per risorsa mobile si fa riferimento ad una generica risorsa mobile-friendly. Il brevetto recita anche: “in alcune applicazioni, una delle proprietà considerate è il fatto di aver utilizzato o meno il linguaggio WML”.
  • Se il numero di siti mobile disponibile nella serp è troppo basso, non viene effettuato alcun blending e vengono mostrate solo le risorse generiche, perchè mostrare un numero insufficiente di risorse mobile inficerebbe la rilevanza dei risultati ottenuti.
  • Se invece la query è prettamente “mobile” viene dato peso maggiore alle risorse mobile (quindi viene aumentato il mobile search quality score con un coefficiente moltiplicativo maggiore di 1). Per capire se una query è “mobile” vengono analizzati i termini all’interno della query stessa (un termine è ritenuto “mobile” in funzione del risultato di opportune statistiche). Ad esempio: se cercassi ad esempio la parola “ringtones” (suonerie) verrebbe ovviamente data la priorità ai siti fruibili da dispositivi mobile.
  • Se nel mixaggio dei risultati sono presenti più pagine, generiche e mobile appartenenti allo stesso dominio, viene dato maggior peso a quelle mobile.
  • Le pagine che contengono contenuti scaricabili dagli utenti mobile (es.: sfondi, suonerie, ecc…) subiscono un incremento del mobile search quality score perchè gli utenti considerano di maggiore qualità le pagine con possibilità di download.
  • Il blending può avvenire anche fra i risultati di più motori di ricerca distinti. Possono ad esempio essere utilizzati local listings, motori di ricerca per immagini, news, ecc…  a seconda della query dell’utente.

Come vengono eliminati i duplicati dal blending?

Vengono elencate due modalità:

  1. Se vengono individuate una risorsa generica ed una risorsa mobile aventi lo stesso URL, la risorsa generica viene trascurata e viene mostrata solo la versione mobile del sito. Facciamo un esempio: ho un blog che dispone di versione sia  desktop che mobile. Cosa accade se nella SERP non ancora filtrata dai duplicati il mio sito desktop risulta 5° mentre il sito mobile 17°?  Verrà eliminato il sito desktop dalla SERP e il sito mobile verrà spostato in 5° posizione. Tra le due versioni viene cioè conservato il ranking migliore.
  2. E se vengono individuate due risorse, una generica ed una mobile con URL differente ma corrispondenti a due versioni della stessa pagina? Viene applicato il medesimo ragionamento: viene soppresso il sito desktop e tra le versioni generica e mobile viene conservato il ranking migliore.

Fonti: Blending Mobile Search Results (Google Patent)

Altre informazioni utili:

Il Redirect alla versione mobile del tuo sito costituisce cloacking?

Riportiamo quanto affermato da Matt Cutts:  avere uno script che reindirizza automaticamente gli utenti mobile alla versione mobile del proprio sito non costituisce cloacking. Questo perché il cloacking altro non è che il tentativo di mostrare contenuti diversi all’utente e a Googlebot.

Ma il bot di Google si comporta esattamente come il comune utente e un comune utente ovviamente naviga il sito con un desktop browser e non con un mobile browser. Il Googlebot è pertanto “insensibile” a questo tipo di redirect.

In linea di massima fintanto che Googlebot viene “trattato” come fosse un comune utente (in questo caso l’utente comune è il desktop user) non c’è alcun rischio di ricadere nel cloacking.

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Alla prossima.

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Commenti dei lettori

  1. Giorgio Taverniti |

    RT @Fortune_Cat: @misterjinx brevetto di google sulla mobile search completo di grafico esplicativo :) http://tinyurl.com/leqp6r

  2. http://bookmark.giorgiotave.it |

    Mobile SEO: facciamo il punto della situazione…

    Mobile SEO: facciamo il punto della situazione…

  3. Giorgio Taverniti |

    RT @Fortune_Cat: @misterjinx brevetto di google sulla mobile search completo di grafico esplicativo :) http://tinyurl.com/leqp6r

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    [...] come fa Google a fornire i risultati per le ricerche di Google Mobile. Ne parla anche qui: Mobile SEO. In definitiva un ottimo [...]

  5. fabiosca |

    Mobile SEO: facciamo il punto della situazione – http://www.fortunecat.it/2009/09/mobile-seo/

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